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Come e cosa Osservare

osservare

 

L’osservazione deve essere svolta con la collaborazione della famiglia e del ragazzo, perché molti “segnali” emergono solo attraverso riflessioni circa lo studio a casa, oppure nella lettura a voce alta (meno frequente in classe nella secondaria), oppure negli atteggiamenti personali del ragazzo nei confronti delle richieste scolastiche. Dai campanelli d’allarme, osservazione qualitativa si passa poi ad una osservazione strutturata; da questa può scaturire una segnalazione condivisa e quindi una valutazione clinica di questi elementi secondo le indicazioni e le linee guida per la diagnosi dei DSA. Uno dei campanelli di allarme più importanti: la “discrepanza” tra ciò che riesce a “dare” in termini di rendimento scolastico e ciò che ci si aspetta da lui! I “sintomi” o  ELEMENTI PREDITTIVI che costituiscono più spesso motivo di sospetta presenza di DSA sono:
  • difficoltà ortografiche e/o grafiche nell’italiano scritto;
  • difficoltà nelle lingue straniere e “antiche”scritte;
  • difficoltà di calcolo;
Nel dettaglio, cosa osservare:
DIFFICOLTA’ DI LETTURA
  • Non “ama” leggere;
  • Ascoltando la sua lettura è abbastanza rapido, ma fa molti errori;
  • Non riesce a tenere il segno quando gli altri leggono e salto della parola in lettura;
  • Sostituzione di suoni simili;
  • Si affatica facilmente quando deve leggere più pagine;
  • Comprende bene anche se legge male oppure fa talmente fatica nella decifrazione che comprende poco;

DIFFICOLTA’ DI SCRITTURA
  • E’ faticoso per lui utilizzare lo stampato minuscolo o il corsivo;
  • Fa molti errori di ortografia;
  • Scrive troppo lentamente, se deve scrivere più pagine mostra stanchezza;
  • Scrive male e non riesce a rileggere ciò che ha scritto;
  • Pur avendo raggiunto una sufficiente correttezza, fa errori se deve scrivere velocemente sotto dettatura, o nel copiare alla lavagna;
  • Ignora la punteggiatura;
  • Scrive i compiti sul diario ma non riesce poi a capire cosa ha scritto;
  • Quando deve scrivere un testo è molto disorganizzato e fa errori grammaticali e sintattici;
  • Nonostante le sue difficoltà ortografiche, nei testi dimostra creatività e buone abilità narrative;
DIFFICOLTA’ NEL CALCOLO
  • Fa fatica a gestire i fatti numerici;
  • Se deve contare all’indietro fa molti errori;
  • Numeri scambiati;
  • Fa errori nella scrittura dei numeri “lunghi”;
  • Fa molti errori nell’incolonnare i numeri;
  • E’ poco autonomo nell’uso del denaro;
  • Fatica a gestire i concetti temporali, epoche storiche, date degli eventi;
  • Difficoltà ad imparare le tabelline;
  • Difficoltà a memorizzare le procedure delle operazioni aritmetiche;
  • Quando ha imparato la procedura di una operazione tende a dimenticarla;

PROBLEMI NELLO STUDIO
  • Per studiare impiega un tempo molto superiore a quello impiegato dai coetanei;
  •  Difficoltà di pianificazione;
  • Difficoltà nel metodo di studio;
  • Impara meglio se qualcuno gli legge il testo;
  • Impara meglio se il contenuto della lezione viene schematizzato;
  • Nelle verifiche scritte ha una riuscita inferiore che nelle interrogazioni orali;
  • Difficoltà a ricordare i termini specifici delle discipline;
   
  • PROBLEMI DI ESPOSIZONE ORALE
  • Ha spesso problemi di “disnomia”, cioè “non gli vengono le parole”;
  • Quando viene interrogato fa fatica a parlare in modo libero di un argomento perché non sa organizzarne l’esposizione;
  • Riesce a dimostrare meglio la sua preparazione in una materia di studio se l’insegnante gli fa domande precise e mirate;
  • Fatica nei compiti che richiedono un uso raffinato del linguaggio (raccontare storie complesse, capire metafore;

PROBLEMI VISUO-SPAZIALI E DI
COORDINAZIONE MOTORIA
  • E’ un po’ scoordinato nei movimenti;
  • Non gestisce bene il linguaggio non verbale;
  • E’ disattento, dispersivo, disorganizzato;
  • Fa fatica ad utilizzare strumenti quali: compasso, righello, squadra, ecc.;
  • Fa fatica ad orientarsi nei “percorsi” e a leggere le mappe e carte geografiche;
  • E’ molto disordinato (quaderni, materiale scolastico, banco, oggetti personali);
  • I tempi di concentrazione si riducono, quando deve svolgere più compiti (ascoltare e prendere appunti, elaborare la risposta e scriverla, ecc…);
  • Ci sono grosse “discrepanze” tra scritto e orale, oppure modalità diverse di esprimere conoscenze e materiale di studio (risposte a crocette, inserimento del corretto verbo, ecc…);

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