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Il questionario Osservativo

 I questionari osservativi sono strumenti che, attraverso una lista di domande sul comportamento del bambino rivolte agli adulti di riferimento, osservano gli atteggiamenti e le performance del soggetto e forniscono una descrizione delle sue difficoltà ben osservabili e facilmente descrivibili.

I questionari osservativi sono necessariamente meno specifici, rispetto alle osservazioni strutturate, ma hanno il vantaggio di raccogliere informazioni più globali.

Sono, uno strumento di primo screening più agile ed economico rispetto a prove strutturate somministrate direttamente agli alunni.

All’Osservazione viene data grande importanza anche dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al Decreto ministeriale del 12 luglio 2011 (p. 5-6).

Osservazione in classe. Alcune ricerche hanno inoltre evidenziato che ai DSA si accompagnano stili di apprendimento e altre caratteristiche cognitive specifiche, che è importante riconoscere per la predisposizione di una didattica personalizzata efficace.

Ciò assegna alla capacità di osservazione degli insegnanti un ruolo fondamentale, non solo nei primi segmenti dell'istruzione – scuola dell'infanzia e scuola primaria – per il riconoscimento di un potenziale disturbo specifico dell'apprendimento, ma anche in tutto il percorso scolastico, per individuare quelle caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo.

Osservazione delle prestazioni atipiche.images (3)

Per individuare un alunno con un potenziale Disturbo Specifico di Apprendimento, non necessariamente si deve ricorrere a strumenti appositi, ma può bastare, almeno in una prima fase, far riferimento all'osservazione delle prestazioni nei vari ambiti di apprendimento interessati dal disturbo: lettura, scrittura, calcolo. Quando un docente osserva tali caratteristiche nelle prestazioni scolastiche di un alunno, predispone specifiche attività di recupero e potenziamento. Se, anche a seguito di tali interventi, l'atipia permane, sarà necessario comunicare alla famiglia quanto riscontrato, consigliandola di ricorrere ad uno specialista per accertare la presenza o meno di un disturbo specifico di apprendimento.Osservazione che viene estesa giustamente anche agli stili di apprendimento, in modo che l'insegnante possa aiutare gli studenti a sfruttare a fondo i propri punti di forza e ad intervenire sui propri punti deboli, adottando opportune strategie.

 Osservazione degli stili di apprendimento.

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Gli individui apprendono in maniera diversa uno dall'altro secondo le modalità e le strategie con cui ciascuno elabora le informazioni. Un insegnamento che tenga conto dello stile di apprendimento dello studente facilita il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. Ciò è significativo per l'argomento in questione, in quanto se la costruzione dell'attività didattica, sulla base di un determinato stile di apprendimento, favorisce in generale tutti gli alunni, nel caso invece di un alunno con DSA, fare riferimento nella prassi formativa agli stili di apprendimento e alle diverse strategie che lo caratterizzano, diventa un elemento essenziale e dirimente per il suo successo scolastico".

L’utilizzo dei questionari osservativi rivolti agli insegnanti ed ai genitori per l’identificazione dei segni critici di un disturbo di apprendimento è quindi da considerarsi una procedura valida in pieno accordo con le Linee Guida per i DSA (MIUR 2012), che affermano l’importanza dell’osservazione negli alunni sia delle prestazioni atipiche che degli stili di apprendimento da parte degli insegnanti in tutto il percorso scolastico, già a partire dall’infanzia. 

Il maggior interesse è rivolto alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria, nelle quali è necessaria una maggior e più diffusa conoscenza degli indicatori di rischio e una impostazione del lavoro didattico orientata alla prevenzione. L'attività di identificazione si deve esplicare comunque in tutti gli ordini e gradi di scuola; infatti, sappiamo che tuttora molti ragazzi con DSA sfuggono alla individuazione nei primi anni di scuola, mentre manifestano in maniera più evidente le loro difficoltà allorché aumenta il carico di studio, cioè durante la scuola secondaria e all'università" . L'individuazione tempestiva permette, infatti, la messa in atto di provvedimenti didattici, abilitativi e di supporto, che possono modificare notevolmente il percorso scolastico e il destino personale di alunni e studenti con DSA. Un progetto italiano di questo tipo per l'identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento è l’IPDA,(Terreni et al., 2001, Erickson, Trento). 

Questionario Osservativo per l'Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento che si avvale di un questionario, composto da 43 item suddivisi in due sessioni (abilità generali e abilità specifiche), che deve essere compilato dagli insegnanti dell’ultimo anno della scuola materna. Un altro progetto sviluppato all’interno del modulo di ricerca: "Metodologie e tecnologie didattiche per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento" del CNR ISAC-UOS di Torino è il Questionario sulle Abilità e gli Atteggiamenti Cognitivi sempre rivolto ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, ma che, a differenza dell’IPDA, coinvolge nell'osservazione di alcune abilità e caratteristiche del bambino, oltre agli insegnanti, anche i genitori. È intuitivo che la sensibilità di uno screening si incrementa con l’utilizzo contemporaneo di più fonti di informazione. Secondo la Consensus Conference 3 (2011), infatti, per individuare i bambini a rischio di DSA è fortemente raccomandato l’utilizzo contemporaneo di più fonti, quali: l’anamnesi, i questionari ai genitori, le valutazioni/previsioni degli insegnanti, le batterie di screening. 

Molto interessante è anche il Questionario RSR-DSA per la rilevazione di difficoltà e disturbi dell’apprendimento, sempre sviluppato dallo stesso gruppo di ricerca del CNR. È un questionario osservativo, organizzato sotto forma di 2 diverse check-list (per genitori e insegnanti), per Rilevare Situazioni sospette o a Rischio di Disturbo Specifico di Apprendimento, che si avvale di domande dirette a identificare indicatori squisitamente comportamentali predittivi di DSA. Il questionario RSR-DSA consta di circa 50 domande, raggruppate in 9 diverse aree di competenza, in modo da descrivere le capacità scolastiche del soggetto con particolare riferimento alle abilità di lettura, scrittura e calcolo, e da fornire alcune informazioni sulle abilità neuropsicologiche di base (aree di linguaggio, attentivo-mnestica, motorio-prassica, visuo-percettiva), sul comportamento (area comportamentale) e sull' esperienza affettiva correlata all'apprendimento scolastico (area emotivo-affettiva). Proprio perché i bambini con un DSA sviluppano in genere un personale stile di apprendimento, caratteristiche cognitive specifiche e comportamenti tipici, il questionario si propone di raccogliere informazioni a partire dall’osservazione da parte degli adulti di riferimento.

Il questionario è diversificato per 4 fasce di scolari: primo ciclo della scuola primaria (classi 1e e 2e), secondo ciclo della scuola primaria (classi 3e, 4e e 5e), scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado.

Il questionario non può e non vuole avere nessuna valenza diagnostica e può essere utile agli insegnanti per sottolineare eventuali carenze da colmare con interventi didattici di recupero e potenziamento e per mettere a punto strategie adeguate, valorizzando le caratteristiche di ogni allievo. Occorre però precisare che il rilievo di un punteggio di rischio non necessariamente è legato alla presenza di un vero e proprio disturbo destinato a persistere nel tempo. Come in tutti gli screening, è piuttosto un indicatore della presenza di una prestazione atipica, che merita attenzione e può suggerire l'opportunità di avviare un lavoro di potenziamento mirato al superamento della difficoltà. La materia è comunque in forte evoluzione.

linK questionario per sospetto DSA

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