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Cosa c’è da sapere sulle diagnosi

 

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Quando una diagnosi  è “valida”? 

 Le diagnosi di DSA“scadono”? 

 Come leggere le diagnosi?  

Queste sono solo alcune domande frequenti…

  1. Una diagnosi per essere valida deve riportare la dicitura di dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, oppure i relativi codici ICD 10 (F81.0,F81.1, F81.2, F81.3). Deve essere rilasciata dalle Ulss o dai centri accreditati dalle Regioni. N.B. Sono considerate valide le diagnosi antecedenti alla L.170/2010 che hanno la dicitura: “Disturbo specifico dell’apprendimento” (anche se rilasciate da enti privati non accreditati).

2.LE DIAGNOSI CONSERVANO LA LORO VALIDITÀ PER TUTTO IL PERIODO DEGLI STUDI. Non è necessaria la rivalutazione ad ogni passaggio da un ordine all’altro. Solo per l’Università la data non deve essere precedente a 3 anni.    

3 La relazione diagnostica redatta dal clinico contiene il percorso diagnostico effettuato,  i tests somministrati, le conclusioni diagnostiche con evidenziazione di punti di forza e di debolezza del bambino e le indicazioni per il trattamento. Il  riferimento teorico alla diagnosi di DSA :l’ICD-10, il DSM IV e le linee guida della Consensus Conference 2010.    

Cosa leggere

Nella diagnosi si trovano le seguenti indicazioni:

 1. Le informazioni anamnestiche;

2. Valutazione cognitiva;

3. Osservazioni relative al comportamento durante la valutazione (livello di motivazione, di cooperazione, attenzione,  ansia, ecc.);

4. Report relativo ai test somministrati con i punteggi ottenuti;

5. Classificazione e formulazione diagnostica, vengono esplicitati i criteri diagnostici ai quali si fa riferimento e formulata una diagnosi;

6. Riassunto che integra i risultati, i punti salienti dell’anamnesi e le Impressioni cliniche;

8. Suggerimenti per la elaborazione di un progetto di aiuti allo sviluppo;

Si possono anche trovare le voci: PS: Prestazione Sufficiente (abilità sufficiente) RA: Richiesta di Attenzione (difficoltà lieve) RII: Richiesta Intervento Immediato (compromissione significativa).  IL DSA viene diagnosticato quando le acquisizione misurate attraverso test standardizzati risultano significativamente inferiori a quanto prevedibile per l’età, al livello di intelligenza e alla esperienza scolastica del bambino. Inoltre, debbono interferire significativamente con le acquisizioni scolastiche o con le attività giornaliere che richiedono questa capacità. 

  

 

Approfondimenti:

 Lo studio clinico e neuropsicologico dei DSA richiede l’applicazione di protocolli ben codificati e standardizzati che comportano la verifica delle funzioni implicate. Lo studio neurologico e neurofisiopatologico per l’esclusione e/o l’individuazione di patologie neurologiche maggiori, psichiatriche, sistemiche, neurosensoriali periferiche o  di ritardi mentali. Lo studio delle funzioni neurofisiologiche valutabili strumentalmente (EEG, PE), lo studio neuroradiologico morfofunzionale del SN (Tac, RMN, RNMF, EGM…..) che possono essere coinvolte nel disturbo in oggetto. Lo studio neuropsicologico delle funzioni cognitive in toto, quali appunto QI, funzionalità del linguaggio, funzioni mnesiche, attentive, prassiche, ecc.al fine di tracciare un ben preciso profilo neuropsicologico del paziente. 

Valutazione del livello e del profilo cognitivo e psicologico (Psicologo – Neuropsicologo). Alcuni strumenti standardizzati:  

  • Scala WISC III (6-16 a): QIT (QIV+QIP)
  • Matrici di RAVEN, PM 47 (6-11 a) – non verbale
  • Scala Leiter (2-20 a) QI (non verbale)

    La valutazione delle abilità intellettive La WISC-III (Wechsler Intelligence Scale for Children) è composta da 13 subtest divisi in due gruppi: subtest verbali e subtest di performance. I subtest selezionano diverse abilità mentali (memoria, ragionamento astratto, percezione, ecc.) che tutte insieme vanno a concorrere all’abilità intellettiva generale (quoziente d’intelligenza). L’abilità del bambino è sintetizzata attraverso tre diversi punteggi: QI verbale (QIV): somma dei punteggi ponderati dei subtest verbali. QI di performance (QIP): somma dei punteggi ponderati dei subtest di performance. QI totale (QIT): combinazione dei punteggi ai subtest verbali e di performance. La scala di LEITER fornisce indicazioni relative all’età mentale ed il QI non verbale. Le matrici di Raven (CPM per bambini; SPM per adolescenti e adulti) sono un test utilizzato per la misurazione dell’intelligenza non verbale. In ogni scheda viene richiesto di completare una serie di figure.  La valutazione dell’ attenzione  TCM (test delle campanelle modificato) prevede la cancellazione di tutte le campanelle presenti in un foglio in cui ci sono raffigurati 350 stimoli (case, alberi, campanelle, chitarre, cavalli, pesci) di dimensioni simili e medesimo orientamento il più velocemente possibile nei tempi previsti per la ricerca. Vengono valutati gli indici di accuratezza (numero di campanelle totali individuate nei fogli nel tempo massimo previsto) e rapidità (numero di campanelle individuato nei primi 30 secondi). Le rilevazioni sono critiche quando presentano prestazioni di: -2 DS per età e al di sotto del 10° percentile. TOL (torre di Londra) BIA (Batteria Italiana per l’ADHD) Figura di Rey Questionari per genitori e insegnanti (es. CRS-R Conners’ Rating Scales Revised, SDAI e SDAG   La valutazione della memoria La Memoria a Breve Termine Verbale viene valutata attraverso: – Span numeri diretto – Span numeri inverso La Memoria a Breve Termine Visiva viene valutata attraverso: – Test della memoria a breve termine della Figura Complessa di Rey (CFT) La Memoria Visuo-spaziale viene valutata attraverso: – Test di corsi 61 La Memoria a Lungo Termine Verbale viene valutata attraverso: – Apprendimento di coppie di parole – Rievocazione libera di parole – Ricordo selettivo di parole (immediato e differito). La valutazione della lettura strumentale. Per la valutazione delle lettura vengono effettuate le seguenti prove: a) Lettura di brano (Prove MT) b) Prova di lettura di parole (Batteria SJT) c) Prova di lettura di non parole (Batteria SJT) Vengono valutati i parametri di correttezza e rapidità (calcolando sillabe/secondo). Le rilevazioni sono critiche quando presentano prestazioni di -2 DS (Deviazione Standard) per età nel parametro rapidità e al di sotto del 5° percentile nel parametro correttezza. La valutazione della scrittura. Per il disturbo specifico di scrittura relativo alla correttezza ortografica vengono effettuate le seguenti prove: a) Scrittura parole (Batteria SJT) b) Scrittura non parole (Batteria SJT) c) Scrittura frasi con omofone d) Dettato di un brano e) Prove di scrittura spontanea La valutazione viene effettuata sia sul numero di errori che sulla base dell’analisi qualitativa degli errori. Per il disturbo specifico di scrittura relativo alla competenza motoria vengono effettuate le seguenti prove: a) prove di velocità (Batteria TC) b) analisi qualitativa del testo scritto La valutazione del Calcolo.   La valutazione della presenza di un eventuale disturbo specifico del calcolo si effettua attraverso: PROVE PER L’INDIVIDUAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTÀ BIN 4-6: le 11 prove di cui si compone la batteria indagano i processi semantici, quelli relativi al conteggio, quelli lessicali e quelli pre-sintattici, in bambini dai 4 ai 6 anni. Dal test si possono ricavare un punteggio totale, per una valutazione globale della situazione, e punteggi specifici, per le singole prove e per le quattro aree di cui sopra, per una analisi più approfondita e completa.   PROVE DI PRIMO LIVELLO AC-MT 6-10: è una prova per l’accertamento del livello di apprendimento del calcolo e delle eventuali difficoltà. Il test è formato da due parti: 1. Parte carta e matita, che può essere somministrata in modo collettivo a più bambini contemporaneamente e che comprende operazioni scritte, giudizio sulla numerosità, trasformazioni in cifre, ordinamento; 2. Parte individuale che consente l’analisi delle specifiche componenti (calcolo mentale, il calcolo scritto, enumerazione, dettato di numeri e recupero di fatti aritmetici). PROVE DI SECONDO LIVELLO TEST ABCA: consente di valutare le principali componenti di elaborazione cognitiva del sistema dei numeri e del calcolo. La batteria comprende prove per bambini di 3a, 4a e 5a classe di scuola primaria, da somministrare alla fine dell’anno scolastico (da aprile in poi) o all’inizio dell’anno scolastico successivo (da settembre a novembre). BATTERIA BDE: test a somministrazione individuale rivolto a bambini a partire dalla 3a classe della scuola primaria sino alla 3a classe della scuola secondaria di primo grado. Essa è suddivisa in prove che approfondiscono le abilità numeriche e prove di valutazione delle abilità di calcolo. Le abilità numeriche vengono valutate attraverso compiti di transcodifica numerica, di codifica semantica e di processing numerico. Le abilità aritmetiche sono valutate attraverso prove relative ai fatti aritmetici, al calcolo mentale e al calcolo scritto. I punteggi ottenuti nelle diverse prove vengono raggruppati in tre indici: transcodifica, conteggio e rapidità. DISCALCULIA TEST: permette una valutazione delle principali abilità numeriche, attraverso la somministrazione computerizzata, in bambini dalla 3a elementare alla 3a classe della scuola secondaria di primo grado, con prove specifiche riguardanti le seguenti aree: senso del numero, fatti numerici, dettato di numeri, calcolo a mente. In tabella vengono confrontate le componenti del calcolo che possono essere valutate con i test più utilizzati in Italia. AC-MT ABCA BDE    

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