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Dai workshop di Alta Fiumara

 

Appunti dal corso di formazione

Seminario di alta formazione:
 "La disabilità e integrazione scolastica e sociale: la sfida del presente…l’obiettivo del futuro” .  Altafiumara di Reggio Calabria 8-9-10 Novembre 2011
Dalle sessioni dei vari workshop sono scaturite innumerevoli riflessioni inerenti gli elementi qualificanti dell’integrazione, enucleati nella seguente serie di focus:
  • Richiesta diffusa di formazione in servizio e di momenti di condivisione e di programmazione tra i componenti dei consigli di classe, per favorire la costituzione di una squadra compatta, che opera d’intesa e si pone al servizio di alunni e famiglie. Importanza della formazione continua (obbligatoria) per i docenti a partire dagli insegnanti curriculari, anche attraverso la valorizzazione dell’esperienza di buone prassi e di professionalità dei docenti di sostegno (formazione tra pari).
  • La didattica laboratoriale per l’integrazione e l’inclusione. L’attività sperimentale non episodica ma organizzata in percorsi formativi diventa un valido aiuto non solo specifico apprendimento della disciplina ma “esperienza globale”.Il metodo sperimentale, l’insegnamento di Galilei può consentire ai ragazzi in difficoltà di apprendimento di esplorare la transcodificazione a diversi livelli di astrazione. Relativamente all’alunno diversamente abile, c’è la necessità di predisporre, elaborare e realizzare un corrispondente “Progetto di vita”, quale baluardo della sua crescita umana, personale e sociale ed obiettivo teleologico dell’azione formativa in una prospettiva di miglioramento della qualità della vita individuale e relazionale.
  • “La scommessa di fronte ai DSA è che è possibile imparare/conoscere anche se non si sa usare bene il codice scritto”, poiché il Disturbo Specifico di Apprendimento, non è un Disturbo ad Apprendere, ma un Disturbo nella Modalità di Apprendere! Delineato il percorso previsto dalla legge 170/2010 e recenti Linee Guida del Decreto Attuativo 5669/2011 per garantire il diritto allo studio di alunni e studenti con DSA, la scuola attua interventi di identificazione e prevede attività di recupero didattico mirato; nel caso di difficoltà persistenti, sempre la scuola, trasmette apposita comunicazione alla famiglia; che attiva l’iter diagnostico presso servizi sanitari; la diagnosi così ottenuta; garantisce l’utilizzazione degli appositi provvedimenti compensativi e misure dispensative nella forma del Piano Didattico Personalizzato. Gli strumenti compensativi diventano “strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria (es. sintesi vocale; registratore; videoscrittura con correttore ortografico; calcolatrice; tabelle, formulari, mappe concettuali, etc.)” e le misure dispensative come “interventi che consentono all’alunno di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano difficoltose e non migliorano l’apprendimento
  • Potenziamento dei CTS da mettere in rete.
  • Prevedere, tra le funzioni strumentali, un referente per la disabilità. Distinguere tra necessità di docente di sostegno e necessità di assistente educativo. Ottimizzare la distribuzione degli alunni disabili nelle classi, evitando la compresenza di più allievi.
  • Continuità didattica per gli insegnanti per il sostegno. Garantire la continuità didattica docenti a tempo indeterminato, al termine del quinquennio di sostegno, possano accettare il rinnovo dell’incarico per altro quinquennio con maggiorazione di punteggio per ogni anno di servizio, superiore a quella attualmente prevista. Inoltre durante ciascun quinquennio i docenti non possano chiedere trasferimento sino a quando hanno da seguire alunni nel rispetto della continuità didattica. I docenti a tempo determinato abbiano un incarico non più annuale ma di un biennio o di un triennio secondo il grado di scuola. Altra proposta alternativa consiste, nel caso di permanenza della normativa sugli incarichi annuali nella conferma prioritaria dell’incarico per gli anni successivi a completamento della continuità didattica sull’alunno assegnato.
  • Formazione obbligatoria in servizio sulla didattica per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità e con DSA. Si propone che, tutti i docenti curriculari svolgano obbligatoriamente ogni anno alcune ore di formazione/aggiornamento, senza oneri aggiuntivi per l’erario, ciò attraverso le seguenti possibili modalità: Durante il periodo intercorrente fra la data di inizio dell’anno scolastico e la data di inizio delle lezioni; Nell’ambito delle 80 ore annuali di servizio non di lezione L’obbligatorietà va introdotta nel CCNNLL e, in mancanza fissata con Legge quale livello essenziale delle prestazioni scolastiche ai sensi dell’art. 117 comma 2 lettera n) della Costituzione.
  • Abolizione delle aree disciplinari nelle scuole superiori: si propone l’abolizione, con norma legislativa dell’art. 13 comma 5 della L 104/92 concernente la nomina di docenti di sostegno nelle scuole secondarie in aeree disciplinari, ciò perché, a differenza della scuola media, dove pure dovrebbe applicarsi la predetta norma di legge, la qualità dell’integrazione risulta decisamente migliore rispetto alla continuità ed alla distinzione dei ruoli tra docenti curriculari ed il sostegno. Dal momento però che attuali graduatorie permanenti per le scuole superiori sono suddivise per Aree disciplinari, si propone che esse rimangano in vita ai soli fini delle immissioni in ruolo, mentre a partire da tale data la mobilità del personale avverrà esclusivamente secondo il punteggio di elenchi come avviene per la scuola media. Quanto ai docenti aspiranti a supplenze essi verranno nominati ancora sulla base delle aree disciplinari sino ad una data stabilita a decorrere dalla quale i nuovi immessi nelle graduatorie verranno inseriti in elenchi come avviene per la scuola media. Si richiamano e si condividono le proposte avanzate durante i lavori assembleari quali:
  • Introduzione di alcune ore di programmazione mensile obbligatoria anche per i docenti della scuola secondaria aggiuntive alle riunioni dei Consigli di Classe da ricavarsi nell’ambito delle 80 ore di servizio non di lezione;
  • Rispetto ferreo dell’art. 5 comma 2 del D.P.R. 81/2009 sul tetto massimo di 20 alunni nelle classi frequentate da alunni con disabilità – rispetto ferreo della Circ. n. 63/2011 sulla presenza di un solo alunno con disabilità in classe da 20 in presenza di situazioni di gravi disabilità
  • Rispetto ferreo della normativa del CCNNLL del 2007 e succ. integrazioni ( art 47, art 48 ed all. A) sull’obbligo di tutti i collaborati e delle collaboratrici scolastiche ad accompagnare gli alunni con disabilità da fuori a dentro della scuola e dentro i locali della scuola ,
  • Rispetto ferreo della stessa normativa del CCNL dell’obbligo del DS di dare un incarico a singoli collaboratori e collaboratrici per l’assistenza igienica e la cura dell’igiene personale degli alunni con grave disabilità
  • Ribadire l’obbligo previsto dal C.M. 63/2011 sull’Organico di Fatto del personale ATA di ottenere dall’U.S.R. una unità aggiuntiva maschile e femminile in carenza di collaboratori o presenti nella scuola o in caso di loro invalidità
  • Ferreo rispetto dell’art. 13 c. 3 L 104/92 circa l’obbligo dei comuni per la scuola del primo ciclo e delle Provincie per la scuola di secondo ciclo, di nominare, nei casi documentati, assistenti per l’autonomia e la comunicazione ai sensi dell’art. 139 del D. Lgl. 112 del 1998
  • Ferreo rispetto degli art. 9 c. 15 e art.10 c. 5 della L 122/2010 circa l’obbligo degli Uffici Scolastici Regionali di assegnare nei casi documentati ore di sostegno secondo le “effettive” esigenze di cu all’art. 1 c. 605 lettera B) della L. 296/2006
  • Ferreo rispetto dell’art. 12 c. 5 della L 104/92 e degli art. 3, 4, e 5 del D.P.R. del 24. Febbraio del 1994 e della L. 170/2010 circa l’obbligo delle ASL di garante la loro presenza per la formulazione tempestiva delle Certificazioni di disabilità e di DSA, della Diagnosi Funzionale, della diagnosi di DSA, del Profilo dinamico Funzionale, del PEI e del Progetto di studi personalizzato.
  • Ferreo rispetto delle disposizioni di cui all’art.19 comma 11 della L. 111/2011 relativo all’obbligo dei docenti curriculari a prendersi in carico il Progetto di integrazione scolastica senza delegarlo al solo docente per l’attività di sostegno.
  • Si propone che i corsi di formazione ivi previsti siano resi obbligatori per i Consigli di Classe che hanno alunni con disabilità e DSA
  • Rispetto dell’art. 24 della Convenzione ONU su diritti delle persone con disabilità ratificata dal Parlamento italiano con la legge n° 18 del 3 marzo 2009..Importante riconoscimento internazionale dell’integrazione sociale,diffonde un nuovo concetto di disabilità, intesa come la risultante fra le difficoltà di funzionamento e il contesto sociale in cui la persona vive.
anna barbieri
Alta fiumara Novembre 2011
 Si allegano presentazioni dei gruppi di lavoro 

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