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Cosa sono le mappe

 

MappaMentale

 

 

 

 Sono rappresentazioni o modelli grafici dei processi di conoscenza.

Sono particolarmente utili per raffigurare contenuti (sulla carta, così come sullo schermo del computer con appositi software), secondo rapporti gerarchici e legando le diverse informazioni secondo particolari criteri.
  • organizzare la conoscenza, ad esempio per lavorare, insegnare o studiare;
  • analizzare situazioni complesse e risolvere problemi;

Nella mappa concettuale, ciascuno segna il proprio percorso conoscitivo, e lo fa in maniera personale (pertanto è inutile diffondere, “sfornare” mappe su argomenti !)  in base alla propria rielaborazione e comprensione del materiale.

Le mappe concettuali possono contribuire a rendere veramente significativo l'apprendimento, in quanto si basano sul "lavoro" personale svolto sul materiale da elaborare.

L'aver creato gerarchie, legami e rapporti tra le informazioni garantisce un livello padronanza dell'argomento più alto rispetto a quello raggiungibile con il solo apprendimento meccanico, cioè "imparando a memoria" qualcosa.  

COME SONO FATTE

Secondo l'impostazione originale di Novak, lo studioso statunitense che ha introdotto il concetto di mappa concettuale negli anni '70, le caratteristiche essenziali di una mappa sono le seguenti:

  • È costituita da nodi concettuali, ciascuno dei quali rappresenta un concetto elementare e viene descritto con un'etichetta apposta ad una sagoma geometrica;
  • I nodi concettuali sono collegati mediante delle relazioni associative: in genere vengono rappresentate come frecce orientate e dotate di un'etichetta descrittiva (in genere un predicato);
  • La struttura complessiva è di tipo reticolare (che quindi potrebbe non presentare un "preciso punto di partenza");

  COME SI REALIZZANO.

Utili accorgimenti per realizzare una mappa concettuale sono i seguenti:

  • individuare chiaramente la "domanda focale", ovvero il tema che si sta descrivendo e che circoscrive l'ambito di analisi;
  • svilupparla per quanto possibile dall'alto verso il basso, considerando le relazioni trasversali una eccezione;
  • adottare una logica di realizzazione di tipo connessionista: prima avviene l'identificazione dei concetti, poi la creazione delle relazioni associative tra di essi;
  • riuscire a collegare i diversi argomenti in modo chiaro e corretto;

Le mappe concettuali possono essere di due tipi, mentali e cognitive

  Le mappe mentali sono simili a quelle concettuali, ma non seguono particolari criteri e gerarchie nell'organizzazione delle informazioni, bensì percorsi mentali liberi,particolarmente adatti a evocare creativamente nuove idee ed  emozioni.

  • Le mappe mentali hanno una struttura radiale: la parola o idea principale è al centro e da essa si diramano i cinque-dieci concetti associati, dei quali non viene specificato il senso. Da ognuna di queste idee correlate se ne possono fare discendere tante altre;
  • Le mappe cognitive sono invece la rappresentazione grafica di ciò che un soggetto conosce di un certo argomento, le cosiddette pre-conoscenze e teorie;

  Per estrema sintesi possiamo raggruppare le mappe in due grandi famiglie:

  • mappe per comunicare, che vengono costruite utilizzando le conoscenze acquisite (mappe concettuali, mappe mentali, mappe cognitive);
  • mappe per apprendere che servono alla comprensione e/o alla verifica di nuovi campi di conoscenza (mappe strutturali);

Le mappe concettuali a scuola: mappe strutturali

Le mappe "strutturali" rappresentano una evoluzione delle mappe concettuali, utilizzate soprattutto a livello scolastico. In pratica si definiscono strutturali, le mappe che si propongono di rappresentare le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali di una unità di apprendimento. L’uso dell’aggettivo strutturale è dovuto alla loro caratteristica di sintetizzare e mostrare la struttura dell’informazione. Permette agli studenti di studiare e memorizzare con maggiore efficacia il materiale di studio.     Spesso le mappe concettuali sono messe in relazione con le mappe mentali di Buzan. L'utilizzo di software per la realizzazione digitale di mappe ha permesso il loro utilizzo anche in ambito operativo. In tal senso sono interessanti quelle applicazioni nelle quali è avvenuta l'integrazione tra:

  • l'espressività delle mappe concettuali;
  • il bagaglio evocativo e la struttura gerarchico-associativa delle mappe mentali;
  • gli strumenti informatici tipici dell'office automation.

In letteratura a questo proposito è stato introdotto il concetto di solution map

Le mappe concettuali e gli ambienti digitali

Ci sono molti programmi per fare mappe concettuali, fra i quali:

  • IHMC Cmap Tools, gratuito per usi educativi e privi di fini di lucro e disponibile per diversi sistemi operativi.
  • XMind, prodotto open source multipiattaforma in grado di gestire diversi tipi di diagrammi e mappe.
  • BrainVizing [1] è un'applicazione che sfrutta le capacità di GraphViz [2] che consente di realizzare mappe mentali in forma incrementale, di produrre le mappe in sequenze che ne illustrano la definizione collegamento dopo collegamento…

Ci sono alcuni siti che si occupano dell'argomento. Tra questi segnaliamo:

E' importante ricordare che le mappe, da sole, non costituiscono un sostituto di un metodo di studio adeguato. Anzi, ne sono in realtà l'aspetto conclusivo!

Allenare la memoria significa rendere disponibili quanti più elementi possibili alla nostra creatività, che poi può servirsene in infiniti modi diversi per creare davvero qualsiasi cosa.

Le mappe mentali mnemoniche non assolvono quindi  al solo, ma già fondamentale scopo, di fissare e rendere facilmente richiamabili concetti e nozioni nella nostra mente, ma fanno molto di più. Delle buone mappe mentali mnemoniche infatti utilizzano tutte le capacità corticali, aumentando esponenzialmente le capacità di ricordo e rendendo, per conseguenza, il cervello molto più sveglio e attento. Abbiamo detto che l’uso dell’enfasi, delle immagini, dei colori (solo per fare gli esempi più importanti, oltre a tutte le regole del mind mapping) sono essenziali per costruire una mappa mentale che favorisca il ricordo, il richiamo e, in generale, la nostra capacità di memoria.

  • Il ricordo attiva l’intuizione;
  • Fare leva su strumenti potenti come la giocosità del senso dell’umorismo non soltanto favorisce la memoria, ma pone il cervello nella condizione ideale di produrre idee nuove ed uscire dagli abituali schemi di pensiero;
  • Stimolare inoltre il linguaggio fotografico della mente in ogni occasione;

informazioni tratte da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Mappe_concettuali

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