Crea sito

I loci di Cicerone

I loci di Cicerone

 

La tecnica dei loci di Cicerone è una tecnica mnemonica semplice, universale e potentissima. Questa tecnica, a differenza delle mappe mentali, risale a più di 2000 anni fa. Porta il nome del suo inventore, Cicerone, che, senza avere a disposizione le informazioni che sono state scoperte negli ultimi anni sul funzionamento della nostra mente, si era reso conto che, facendo un certo tipo di pensieri, riusciva a ricordare le sue orazioni senza aver bisogno di alcun appunto.  
 In breve consiste nel dare alla nostra memoria un tracciato base noto e percorribile in maniera rapida e per immagini a cui quindi associare le informazioni da ricordare. L’associazione ovviamente è visiva e per massima semplicità si è soliti usare come tracciato qualcosa di abituale, come la propria casa, il proprio giardino etc. Ad esempio si sa che Cicerone utilizzava il suo giardino, con piante statue e fontane. Ripassare i luoghi del tracciato base (i loci) in modo da richiamarne nel modo più vivido possibile i vari dettagli, così da avere il maggior numero di appigli . Possiamo usare questa tecnica per ricordare una sequenza di punti chiave di un discorso, o quello che riteniamo più opportuno, sono i punti che più ci hanno lasciato un’emozione e che, quindi, ci torneranno in mente ogni volta che penseremo a quel percorso. Il primo passo consiste nel ripassare i luoghi del tracciato base (i loci) in modo da richiamarne nel modo più vivido possibile i vari dettagli, così da avere il maggior numero di appigli mnemonici.  
 Il secondo passo è esaminare ciò che dobbiamo memorizzare, che sia una lista, un elenco, un discorso o il capitolo di un libro, per identificare l’insieme delle parole chiave, degli elementi da tenere a memoria  e trasformali in immagini univoche.
 Quindi utilizzando le tecniche di memoria visiva, associare in modo intenso le immagini relative ai punti da memorizzare ai loci,  nell’ordine identificato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.