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Screening all’ITIS “A. Monaco” di Cosenza

 

Screening all’ITIS “A. Monaco” di Cosenza
Nell’ambito del progetto «A scuola di dislessia», si è svolta una sperimentazione di identificazione precoce dei DSA,  promossa dall’AID, la Fondazione Telecom Italia e il MIUR, per i referenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane,
 Prova di lettura (velocità e correttezza) e di comprensione, MT di C. Cornoldi e G. Colpo, ed. Giunti somministrata ad allievi di scuole superiori.   
Prova di lettura (velocità e correttezza).
Fase di indagine e rilevazione: Sono state somministrate  le prove di lettura a tre gruppi di allievi:
  • 12 allievi di seconda classe 12;
  • 15 allievi di prima e seconda classe (10 di prima) frequentanti un progetto PON sulla scrittura creativa;
  •   10 allievi di una V classe (come campione di controllo per la “stabilità” dell'abilità);
  PROCEDURA 
Per la misura del tempo e dell’analisi dell’errore è stato prezioso l’aiuto della collega di lettere; anche perché all’inizio della sperimentazione non è facile riuscire a star dietro al lettore e segnare nel contempo il tipo di errore; prima scrivevo la parola letta sbagliata così come l’allievo la diceva, ma, così facendo, perdevo il segno della lettura, per cui ho elaborato uno specchietto guida con i simboli della legenda assemblato al brano di lettura, per facilitare l’analisi “durante”  l’ascolto. Coordinarci nei tempi e nella rilevazione degli errori è stata una vera conquista !
Un “conforto” all’analisi oltre che un “doppio controllo” da “affinare”.  
FASI:
  •    lettura del brano ‘Funghi in città’ e un “Viaggio con le mucche” (il primo alla seconda classe e quinta e il secondo, al gruppo misto) tratti da Marcovaldo di Italo Calvino;
  •   Si è presentato il foglio, (facendo attenzione a tenerlo coperto sino all’inizio dell’esecuzione della prova);
  •   Si è invitato l’allievo a leggere il brano ad alta voce, cercando di persuadere ad essere allo stesso tempo veloci e corretti;
  •    Cronometrato il tempo e registrato su apposita tabella;
  •     Indagato l’errore (inesatta lettura sillaba, omissione/aggiunta di sillabe, pause, accenti, esitazioni, autocorrezioni) durante l’ascolto e registrato su apposita tabella;
  ANALISI DEI DATI (tabelle, grafici)
Calcolata la velocità di lettura (ottenuta dividendo il tempo di lettura in secondi per il numero di sillabe lette) e i punteggi relativi alle tipologie di errori, si sono confrontati tali valori con quelli di media nazionale(da materiali e risorse).L’esame dei risultati conseguiti dai soggetti (37 allievi) dei tre gruppi conferma:  
1.    L’utilità di tali strumenti per discriminare il disturbo di lettura e per “ intervenire” con una diagnosi più accurata ;
2.   La correlazione tra velocità di lettura e correttezza riscontrata nei soggetti dei vari gruppi (analisi tabelle e grafici) evidenzia per alcuni soggetti, la difficoltà ad accedere alla conoscenza;
3.   La diffusa scarsa abilità di lettura nel biennio non correlata all’accuratezza (confrontata con i valori di media e di rischio) può far pensare ad altre cause, quali la tipologia di scuola frequentata ( ITIS maggiormente orientato alle esperienze pratiche), utenza spesso con problemi di svantaggio sociale, scarsa abitudine alla lettura ( lessico povero, es: il termine tafano è risultato a molti sconosciuto) mancato equilibrio fra rapidità e accuratezza, la prima a vantaggio o svantaggio della seconda;
4.   Con l’aumentare della scolarità le “abilità di lettura” sono suscettibili di miglioramento. In particolare la rapidità di lettura aumenta nei ragazzi dell’ultimo anno. (per motivi di tempo ahimè non è stato possibile confermare quello di accuratezza);
5.   La maggiore esposizione al testo scritto insieme all’aumento di competenze lessicali rendono più veloce la decodifica;
 
 Prova di Comprensione 
Agli allievi di due gruppi (classe seconda e gruppo biennio) sono state somministrate successivamente prove di comprensione MT (semistrutturate per l’analisi dell’errore di comprensione).
  FASI
1.    Ho somministrato la prova predisponendo il tempo (max 20 minuti), la non collaborazione fra compagni e richiesta di aiuto al docente.
2.   Contate il numero delle risposte giuste ho riportato i dati in una tabella appositamente predisposta per valutare i risultati;
3.   Analisi dei dati (tabelle, grafici);
  Tale prova si correla alla prova precedente; gli allievi che ricadono nell’area di attenzione per velocità e correttezza, spesso presentano anche difficoltà di comprensione, a cogliere la struttura del testo, individuare gli elementi principali , personaggi, luoghi e tempi, a saper tradurre in parafrasi il significato del testo. Per il secondo gruppo (biennio) le difficoltà (criterio raggiunto di sufficienza solo per pochi) emerse dalla diversa prova (testo informativo giornalistico) inserita nel test d’ingresso d’accesso al progetto, sono da indagare. Possibili cause sono da ipotizzare nell’età degli allievi (maggior parte allievi di prima classe) nei tempi di consegna, nella complessità del test d’ingresso e nello specifico in quello di comprensione particolarmente specialistico.  

0-1
ottimale

da 2 a 5
sufficiente

da 6 a 8
richiesta di attenzione

da 9 in poi
intervento immediato
  •    Non fonologici (fusioni, separazioni, omissione o aggiunta di h, grafema omofono)
  •   Altri (aggiunta o omissione di doppie, accenti;
Si sono poi gli errori riscontrati, sommati e distribuiti secondo tale griglia di valutazione.   Tale prova supporta le prove precedenti; poiché gli allievi che ricadono nell’area di attenzione per velocità e correttezza e comprensione, presentano anche difficoltà a scrivere in forma ortografica corretta.  
1.    L’utilità di tale strumento per valutare la velocità di scrittura oltre che la correttezza ortografica ed eventualmente “ intervenire” con una diagnosi più accurata ;
2.   La correlazione tra le prove di velocità di lettura e correttezza nei soggetti con difficoltà alla lettura e scrittura;
3.   La scarsa abilità di scrittura può far pensare ad altre cause, quali la tipologia di scuola frequentata ( ITIS maggiormente orientato alle esperienze pratiche), utenza spesso con problemi di svantaggio sociale, scarsa abitudine a scrivere ( lessico povero) per le nuove tecnologie.
Tabella : Competenza Ortografica           CLASSE 2 ITIS  

NOME

ETA’

SESSO

EF

NF

ER

Totale

NP

1

15

M

 

 

2

1

240

2

16

M

4

 

 

4

240

3

15

M

2

 

 

2

240

4

15

M

 

 

2

2

240

5

16

M

1

 

2

3

240

6

15

M

7

3

5

15

240

7

16

M

1

 

1

2

240

8

16

M

2

 

2

2

240

9

16

M

2

1

 

3

240

10

15

M

9

1

5

15

240

11

16

M

5

 

9

14

240

12

16

M

7

1

1

9

240
  Legenda: Errore Fonologico Errore Fonologico Altri errori Numero parole      

0-1
ottimale

da 2 a 5
sufficiente

da 6 a 8
richiesta di attenzione

da 9 in poi
intervento immediato

1

7

1

3 casi (N°6,10,11)
  Per il caso 12, si è rilevato anche il sospetto di disgrafia, da valutare con apposita prova.
 Conclusioni
Anche questa è stata una esperienza di "campo", per indagare su alcuni strumenti efficaci a rilevare e poi compensare e dispensare il disturbo di apprendimento.
Tale attività di screening insieme alle altre non può che indirizzare per i casi con indici caratterizzanti, il consiglio di classe, alla famiglia per uno studio diagnostico.

TERZA ATTIVITA’: valutazione della scrittura e della competenza ortografica


Indagine e rilevazione:

Ho utilizzato per questa prova uno dei testi presenti nella Batteria per la Valutazione della Scrittura e della Competenza Ortografica nella Scuola dell’Obbligo, di Tressoldi : “L’assalto dei leoni”, 3 media, utilizzabile anche nel biennio superiore (n° 240 parole)


Ho dettato il brano ad uno dei gruppi di allievi sottoposti alla prova di lettura e comprensione:

  • 12 allievi di seconda classe;

FASI:

  • dettatura, con particolare attenzione a calibrare la voce;
  • correzione dell’errore, secondo criteri;

 

PROCEDURA

Ho preferito dettare il brano piuttosto che usare la cassetta registrata, per ovviare ad alcuni problemi audio e di disattenzione. La prova, con specifiche difficoltà di discriminazione fonetica e ortografica è stata dettata dopo aver premesso le seguenti condizioni:

 

  • durata (10 minuti di dettatura);
  • non consentite pause: il dettato non può essere interrotto per nessun motivo;
  • fornita l'indicazione di lasciare un po’di spazio al posto delle parole quando si perde il ritmo del dettato;
  • negate le spiegazioni anticipate né tantomeno durante la dettatura;
  • negati i suggerimenti fra compagni
  • scrittura del testo su un foglio sul quale, è stata scritta in precedenza la data, nome e cognome scritti a margine;
  • dettata la punteggiatura e “a capo”, ma non le lettere maiuscole;

 

Organizzazione: le prove si sono svolte in aula, coinvolta la docente di lettere.

Difficoltà incontrate:

L’Analisi qualitativa e quantitativa degli errori, inizialmente (imparare ad analizzare la differenza fra errore fonologico e non fonologico da altri errori).si è dimostrata un po’ no “facile”; soprattutto la non fonologica dalla fonologica (omissione e separazione / aggiunta di lettere /fusione illegale).

 

 

ANALISI DEI DATI (tabella)

 Esaminati gli errori, classificati nelle tre categorie

  • Fonologici ( scambio di grafemi, per omissione, aggiunta lettere, sillabe, fusioni, separazioni, omissione)
  • Non fonologici (fusioni, separazioni, omissione o aggiunta di h, grafema omofono)
  • Altri (aggiunta o omissione di doppie, accenti;

Si sono poi gli errori riscontrati, sommati e distribuiti secondo tale griglia di valutazione.

 

Tale prova supporta le prove precedenti; poiché gli allievi che ricadono nell’area di attenzione per velocità e correttezza e comprensione, presentano anche difficoltà a scrivere in forma ortografica corretta.

 

  1. L’utilità di tale strumento per valutare la velocità di scrittura oltre che la correttezza ortografica ed eventualmente “ intervenire” con una diagnosi più accurata ;
  2. La correlazione tra le prove di velocità di lettura e correttezza nei soggetti con difficoltà alla lettura e scrittura;
  3. La scarsa abilità di scrittura può far pensare ad altre cause, quali la tipologia di scuola frequentata ( ITIS maggiormente orientato alle esperienze pratiche), utenza spesso con problemi di svantaggio sociale, scarsa abitudine a scrivere ( lessico povero) per le nuove tecnologie.
Si allegano tabelle
anna barbieri

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